Ginocchio del corridore, l’importanza di un buon un plantare

Tecnicamente è definito sindrome della bandelletta ileotibiale ma ai più è noto come ginocchio del corridore. Dal nome si capisce che è uno degli infortuni più comuni a chi pratica la corsa ma anche a ciclisti, triatleti, nuotatori. Tuttavia la sindrome è molto frequente tra chi pratica la corsa sulle lunghe distanze.

La bandelletta ileotibiale

È una fascia di tessuto connettivo che si estende lungo la coscia. Connette due muscoli, il grande gluteo e il tensore della fascia lata, e si inserisce nella rotula e nella tibia. 

Ed è proprio questa la sede del dolore. Chi ne è affetto lamenta un dolore sull’area laterale dovuto all’infiammazione di una porzione della bandelletta ileotibiale: all’origine della sindrome c’è l’effetto del meccanismo ciclico e ritmico di flessione ed estensione del ginocchio che porta alla frizione continua della bandelletta.

Il dolore prima è sordo, poi aumenta di intensità ed è più diffuso sempre nell’area laterale esterna del ginocchio. Si manifesta inizialmente durante l’attività fisica, poi sempre più anticipatamente e può dunque portare all’interruzione dell’attività: si avverte dopo circa 20-30 minuti dall’inizio della corsa. Il giorno successivo alla prestazione fisica, a riposo, il dolore non è più avvertito.

Trattamento

Due cose sono fondamentali nel trattamento di questa sindrome: 1. esercizi di stretching della fascia lata e della bandelletta ileotibiale, che un fisioterapista esperto saprà consigliare; 2. un plantare sportivo, da jogging. Il plantare serve ad ammortizzare le sollecitazioni e a modificare la postura e gli assetti. Di solito, l’insieme di questi due strumenti i sintomi migliorano e le condizioni del paziente saranno compatibili con l’attività fisica.

L’intervento chirurgico sarà riservato ai casi in cui i sintomi non miglioreranno con l’intervento conservativo. La chirurgia cercherà di detendere la bandelletta, diventata più spessa e meno elastica.

Rinforzare la muscolatura degli arti inferiori e fare stretching valgono come indicazioni generali per tutti quelli che si dedicano all’attività fisica e non specificatamente per la prevenzione del ginocchio del corridore in quanto la prevenzione mirata è poco attuabile finché questa sindrome non sarà comparsa. Raccomandiamo comunque il riscaldamento, il rinforzo muscolare e la scelta di calzature adatte con tecniche ammortizzanti per il mezzofondo.

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